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PSA, RMM e CRM in un’unica app: tandemops.app

Chi gestisce l’IT di più aziende conosce bene il problema: un tool per il ticketing, uno per il monitoraggio della rete, un foglio Excel per l’anagrafica clienti, una chat separata per il team. Ogni informazione vive in un’isola diversa, e mettere insieme il quadro completo di un cliente richiede di aprire quattro applicazioni e sperare che i dati siano allineati. È esattamente il problema che ho affrontato costruendo tandemops.app, una piattaforma per la gestione IT aziendale pensata per unire in un solo posto ciò che normalmente resta sparso tra strumenti diversi.

Il problema di chi gestisce l’IT di più aziende

Lavoro ogni giorno come systems engineer per un provider di servizi IT gestiti, e conosco da dentro il ritmo di questo lavoro: ticket che arrivano in continuazione, allarmi di monitoraggio da controllare, contratti e scadenze da tenere d’occhio, nuovi clienti da avviare con configurazioni sempre diverse. Quando gli strumenti che dovrebbero aiutarti in questo lavoro sono scollegati tra loro, il rischio non è solo la perdita di tempo: è perdere di vista un ticket critico, dimenticare un rinnovo, o non accorgersi subito che un servizio è down su un cliente.

Da qui è nata l’idea di tandemops.app: invece di sommare altri strumenti disconnessi, costruire una piattaforma per la gestione IT aziendale che parli con i sistemi che un team IT già usa, e li faccia convergere in un’unica vista operativa.

tandemops.app: PSA, RMM e CRM in un’unica applicazione

Nel gergo del settore IT, gli strumenti che un provider di servizi gestiti usa normalmente si dividono in tre famiglie: il PSA (Professional Services Automation, per ticket, contratti e fatturazione), l’RMM (Remote Monitoring & Management, per il monitoraggio di reti e sistemi) e il CRM (per la gestione dei clienti). Quasi sempre sono tre prodotti separati, spesso di fornitori diversi, che vanno integrati a fatica. Ho progettato tandemops.app perché questi tre mondi vivano nella stessa applicazione, con gli stessi dati clienti sempre a disposizione, qualunque sia la vista in cui ti trovi.

In pratica, la piattaforma copre oggi:

  • Gestione clienti e anagrafiche: un’unica scheda per ogni azienda seguita, con sedi, referenti e contratti.
  • Ticketing: apertura, assegnazione e tracciamento delle richieste di supporto, in un flusso pensato per un team tecnico, non per un help desk generico.
  • Wizard di onboarding in 6 passaggi: quando arriva un nuovo cliente, la configurazione iniziale (rete, accessi, priorità di monitoraggio) segue un percorso guidato invece di una checklist su carta.
  • Hub di integrazioni: connessioni dirette con i sistemi che un reparto IT usa davvero — Microsoft 365 ed Entra ID per identità e utenze, Zabbix per il monitoraggio infrastrutturale, Veeam per i backup, Guacamole per l’accesso remoto, Microsoft Teams per le notifiche, Stripe per la fatturazione, il database NIST NVD per le vulnerabilità note.
  • Oltre venti viste operative pensate per un uso quotidiano da parte del team, non per una demo commerciale.

È in sviluppo anche un connettore agentless per ambienti VMware vSphere/ESXi, per portare dentro la stessa piattaforma anche la gestione degli host di virtualizzazione, senza dover installare agent aggiuntivi sui server dei clienti.

Perché unire PSA, RMM e CRM cambia il lavoro quotidiano

Il vantaggio concreto non è estetico, è operativo: quando apri un ticket, vedi già a fianco lo stato del monitoraggio di quel cliente, l’ultimo backup Veeam andato a buon fine (o no), e i suoi dati di fatturazione. Non devi ricostruire il contesto passando da un tool all’altro. Per un team che gestisce decine di clienti in parallelo, questo si traduce in tempi di risposta più rapidi e meno errori dovuti a informazioni mancanti.

Lo stack tecnologico dietro tandemops.app

Come per tutti i miei progetti, non mi limito a scrivere il codice: costruisco, ospito e mantengo l’infrastruttura che lo fa girare, end-to-end. tandemops.app gira su un server Linux dedicato, con i servizi containerizzati tramite Docker e orchestrati con Portainer per un deploy e un rollback rapidi. Nginx fa da reverse proxy e gestisce la terminazione SSL, con certificati rinnovati automaticamente. Il livello applicativo espone API REST che dialogano con i sistemi terzi integrati — Microsoft Graph per M365/Entra ID, le API di Zabbix e Veeam per monitoraggio e backup, l’API di Stripe per la fatturazione — così ogni integrazione è un connettore modulare, non un’eccezione hard-coded nel codice principale. Il frontend è un’interfaccia web moderna e responsive, organizzata in viste operative separate (clienti, ticket, monitoraggio, provisioning), pensata per essere usata su desktop durante il lavoro tecnico quotidiano.

Questo approccio — infrastruttura propria, containerizzata, con integrazioni API-first — è lo stesso che uso per gli altri miei progetti, da apicco.app a indelio.eu: costruire software che non dipende da un fornitore SaaS terzo per esistere, e che può essere adattato ai processi reali di chi lo usa, invece di costringere chi lo usa ad adattarsi al software.

Perché costruire e gestire la propria piattaforma fa la differenza

Molti team IT si accontentano di sommare abbonamenti SaaS finché il conto mensile e la frammentazione dei dati diventano un problema. La mia esperienza quotidiana come systems engineer mi porta a vedere la cosa dall’altra parte: quando conosci a fondo sia lo sviluppo software che l’infrastruttura che lo ospita, puoi costruire uno strumento su misura per il modo in cui un team lavora davvero, invece di forzare i processi dentro un prodotto generico. È lo stesso principio che applico quando sviluppo una piattaforma per la gestione IT aziendale come tandemops.app, o quando costruisco un sito e ne curo hosting, sicurezza e manutenzione per un cliente.

Vuoi una piattaforma su misura per la tua azienda?

Se la tua azienda o il tuo team IT lavora con strumenti scollegati tra loro — ticketing da una parte, monitoraggio dall’altra, anagrafiche clienti su un foglio Excel — posso aiutarti a costruire una piattaforma che li unisca, proprio come ho fatto con tandemops.app. Mi occupo di sviluppo, hosting e manutenzione dell’intera soluzione, così puoi concentrarti sul lavoro invece che sugli strumenti.

Scrivimi tramite la pagina contatti di cornelcaba.com per parlare del tuo progetto: valuteremo insieme le esigenze reali del tuo team e lo stack più adatto per realizzarlo.

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